LO ZODIACO DEI SUPEREROI – PESCI : AQUAMAN

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LO ZODIACO DEI SUPEREROI – PESCI : AQUAMAN

Messaggio da Gianfranko™ » 28/04/2017, 19:12

  LO ZODIACO DEI SUPEREROI – AQUAMAN : PESCI

Per il segno dei Pesci Aquaman, eroe dell’Universo DC, Principe di Atlantide e fondatore della Justice League.
La scelta è quasi obbligata perché Aquaman, proprio come i Pesci, governa il mondo marino. Per comprendere fino in fondo, infatti, i “superpoteri” del segno dei Pesci, infatti, bisogna considerare che (proprio come i pesci e gli altri abitanti del mondo marino) vivono e respirano in un elemento nel quale ogni altro organismo non potrebbe mai sopravvivere. Nella simbologia astrologica, l’Acqua è l’elemento dell’emotività, “linguaggio” con il quale i Pesci si esprimono meglio. L’immediata comprensione degli stati d’animo, la capacità empatica istintiva e assoluta, la poesia, la musica, il canto, la creatività figurativa, la fotografia sono tutte desinenze di un’unica, grande declinazione emotiva.

L’onda degli stati d’animo e la gamma emozionale, le Acque in tempesta che spiazzano e a tratti spaventano segni più terreni o più aerei, rappresentano invece l’habitat più congeniale dei segni d’Acqua in generale e dei Pesci più di chiunque altro. La loro epidermide è diversa da quella degli organismi terrestri: è più sottile, più permeabile e ricettiva. I Pesci “sentono” di più, in un certo senso sono meno schermati ma più sensibili, assorbono in modo naturale e spontaneo ciò che proviene dall’ambiente circostante. Empatia, intuitività, talvolta addirittura telepatia, tutte manifestazioni della loro natura Acquatica che li rende delle vere e proprie “spugne emotive”. A volte, anche più di quanto non vorrebbero. Il principio, infatti, che governa i Pesci è proprio quello della “compassione”: per loro è difficilissimo chiudere simbolicamente la porta sulle sofferenze altrui e – al parossismo – sulle ferite del mondo. Forse perché sono l’ultimo segno dello Zodiaco, quello che porta con sé l’insegnamento di tutti i segni precedenti, i Pesci rappresentano la “rinuncia all’ego” ed il ricongiungimento alla comune radice (l’acqua degli oceani) dalla quale tutti proveniamo e alla quale tutti torniamo.

Misticismo e religioni sono costellati da innumerevoli richiami alla simbologia dei Pesci: “vi renderò pescatori di uomini”, “i pani e i pesci”, l’Era dei Pesci (che inizia all’Anno Zero, quando nasce Cristo). Sono tutti riferimenti alla qualità forse più importante dei Pesci: la capacità di “vedere oltre” la sfera materiale di questo piano di realtà, e di comprendere che esiste molto di più, che veniamo da altrove e che siamo destinati ad andare altrove.

Non basterebbe un intero libro per raccontare le mille sfaccettature di questo incredibile segno che rappresenta la virgola di “divino” che alberga nell’uomo. Che, forse per questo, è la sua virgola più complicata da interpretare, più difficile da incasellare nella routine materiale della vita di tutti i giorni. Naturalmente, non mi riferisco unicamente ai nati sotto il segno dei Pesci: ciascun archetipo zodiacale è un simbolo presente in ognuno di noi. E l’archetipo dei Pesci rappresenta proprio quell’insopprimibile spinta all’Assoluto che spinge ognuno di noi a migliorarsi, elevarsi ed ergersi al di sopra della materialità.

Naturalmente, i molti superpoteri di Aquaman (la capacità di respirare sott’acqua, di nuotare a velocità elevatissime, di comunicare con la fauna marina), il suo tridente indistruttibile con il quale è in grado di creare mulinelli e tempeste (che ricorda immediatamente Nettuno, signore degli oceani e governatore dei Pesci), la telepatia e la capacità di distinguere istintivamente i buoni dai cattivi, sono tutti tratti distintivi dei Pesci. Ma, soprattutto, lo è la sua capacità di “rigenerarsi” a contatto con l’acqua e di “soffrire” se separato troppo a lungo dall’ambiente marino, anche se al di fuori della simbologia astrologica, questo significa che i Pesci soffrono se vengono incasellati in una routine che inaridisce la loro sensibilità e non permette loro di esprimere creativamente la loro grande emotività.

Concludo con un’immagine, che contiene dentro di sé l’enormità di questo segno. Immaginando lo Zodiaco come un film, dove ogni segno rappresenta un punto saliente della trama, penso ai Pesci come al buio in sala che segue la proiezione. Uno schermo dove tutto può essere scritto e dove una nuova storia attende di esser raccontata. Questo, secondo me, è l’Infinito.

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FONTE simonandthestars.it
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"sarò l'angelo dei tuoi sogni,
il diavolo delle tue passioni
così la mia forza farà nobile ogni tua debolezza
inchioderò la tua anima sulla mia,
così potrai esistere... solo perchè esisto..."

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